giovedì 1 marzo 2012

Borsa Milano: tasso 2 anni sotto il 2%, prima volta da ottobre al rischio

da: wsi
Milano - Piazza Affari prosegue la sessione accelerando al rialzo, con l'indice Ftse Mib a 16.511 (+1,06%). Bene anche altri indici europei, con Francoforte +0,41%, Parigi +0,11%, Madrid +0,32%, Zurigo +0,10%, Atene invece in flessione con -1,42%. Tra i titoli migliori del Ftse Mib, Banco Popolare +4,64%, Mps +4,04%, Banca Popolare dell'Emilia Romagna +2,30%, BPM +3,73%. I titoli bancari continuano a festeggiare l'incetta di liquidità a cui sono ricorsi ieri, bussando alla porta della Bce. Secondo fonti di mercato, gli istituti di credito italiani avrebbero richiesto in totale 139 miliardi: Intesa ne ha chiesti 24, Unicredit 12,5. I due titoli al momento fanno rispettivamente +2,26% e +2,51%. Sul Ftse Mib, la lettera colpisce invece A2A -4,70% e Luxottica -2,58%. 

Spread Btp-Bund decennale si attesta a 322, in calo -4,19% circa, ai i minimi dallo scorso 2 settembre. Rendimenti BTP decennali -2,24%, al 5,07%. Ancora più in evidenza il tasso a due anni, che è sceso sotto la soglia del 2% per la prima volta dal mese di ottobre. Da segnalare l'esito positivo dell'asta spagnola: dagli inizi del 2012 il paese ha collocato 33,961 miliardi di euro di bond e ha completato il 39,5% del suo programma di finanziamento stabilito per l'anno in corso.

La borsa di Milano prosegue dunque la sessione in rialzo, all'indomani della maxi operazione di liquidità avviata dalla Bce, attraverso l'operazione LTRO e delle parole del presidente della FedBen Bernanke, che hanno avuto un impatto negativo sull' azionario ; colpiti anche, in modo particolare, oro e argento

Ma ora arriva una notizia che lascia sperare nel futuro dell'Europa: la cancelliera Angela Merkelsarebbe infatti pronta, secondo alcune indiscrezioni, a dire finalmente di sì al potenziamento del firewall, ovvero all'aumento dei fondi pro-Europea. 

Tra le notizie di oggi, in evidenza la lettera inviata dal presidente della Bundesbank Jens Weidmann al numero della Bce Mario Draghi. Nella missiva, Weidmann ha messo in guardia l'istitito di Francoforte sulle misure che sta adottando per contrastare la crisi. Il numero uno della Bundesbank ha chiesto inoltre l'applicazione di più severe sui collaterali che le banche presentano per ricevere i prestiti della Bce. 

Resta da vedere cosa accadrà nel post LTRO, quando di fatto verrà a mancare un supporto fondamentale sia per le banche che per i titoli di stato. Non si tratta di un dubbio fuori luogo, visto che anzi, stando a quanto riporta un articolo di Bloomberg, questa seconda maxi-iniezione di cash potrebbe essere l'ultima. In ogni caso, nella remota ipotesi che queste misure venissero adottate, il risultato finale sarebbe l'esplosione di una bolla e il rischio di una anarchia monetaria. 

Sul fronte valutario, l’euro recupera terreno nei confronti delle principali valute, facendo +0,10%, a quota $1,3339 e girando in positivo, sebbene in modo contenuto, sullo yen, a a JPY 108,14 (+0,02%). Rappporto dollaro/yen -0,07%, a 81,08.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio tornano a salire, +0,24%, a quota $107,33, mentre le quotazioni dell'oro recuperano terreno dopo il tonfo post-Bernanke con +0,63%, a $1.722. 


RAPPORTO UNICREDIT: QUADRO GENERALE EUROPA

Sul fronte europeo ieri la seconda asta di liquidità a tre anni della Bce ha assicurato al sistema bancario europeo EUR530,0 mld. Il mercato si attende che questa sia l'ultima grande mossa di contrasto alla crisi. Secondo gli analisti il mercato si concentrerà adesso sugli indicatori macroeconomici da cui trarre indicazioni sull'andamento della ripresa economica. L'eventuale assenza di dati convincenti nei prossimi giorni potrebbe incoraggiare ulteriori prese di profittodopo l'ultimo forte rally. 

A Bruxelles si tiene l'attesa riunione dell'Eurogruppo sulla Grecia e sulla ristrutturazione del debito col settore privato, a partire dalle 14:00, cui seguirà il Consiglio Europeo. Juncker ha detto che il denaro inutilizzato dal fondo di salvataggio europeo Efsf dovrebbe essere trasferito al fondo permanente Esm.

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