venerdì 13 luglio 2012

Moody’s taglia rating Italia da A3 a Baa2

WSI
Il giudizio abbassato di due punti. Appena due gradini da "junk", spazzatura. Outlook negativo. Tra i motivi: "clima politico che, con l'avvicinarsi del voto della prossima primavera è fonte di un aumento dei rischi". Notizia arrivata mentre il premier Monti atterrava in Usa, per convincere gli investitori a puntare sul paese.


New York - Attenzione dei mercati globali rivolta tutta all'Italia, dopo che l'agenzia di rating Moody's ha tagliato il rating sul debito del paese, aggiungendo tra l'altro che una ulteriore revisione al ribasso è possibile. A questo punto, fa notare Bloomberg, l'Italia ha la stessa valutazione di quelle del Kazakhistan, Bulgaria e Brasile. 

L'agenzia ha abbassato di ben due gradini il rating dei titoli di Stato, portandolo da A3 a Baa2 e mantenendo un outlook negativo, giustificando la decisione con "un ulteriore netto aumento dei costi di finanziamento" dell'Italia- Altri fattori: il rischio contagio da Grecia e Spagna, visto che le probabilità di un'uscita di Atene dall'euro "sono aumentate" e il sistema bancario spagnolo è sempre piu' in difficolta'. A questo punto, la valutazione sul paese è di appena due gradini al di sotto del giudizio "junk". 

"L'outlook di breve termine economico dell'Italia si è deteriorato, e si manifesta sia in una crescita più debole che in un tasso di disoccupazione maggiore, fattori che creano rischi di fallimento nel raggiungimento dei target di consolidamento fiscale - scrive l'istituto, in un comunicato che è stato diffuso a Francoforte - Un eventuale fallimento nel centrare gli obiettivi di bilancio potrebbe indebolire a sua volta la fiducia ulteriormente, aumentando il rischio di un improvviso stop all'accesso ai mercati per le operazioni di finanziamento". 

Immediata la reazione dell'euro, che è rimasto sui minimi in due anni dopo la notizia (ma ieri aveva toccato il record assoluto a $1,2167, il valore più basso dal giugno del 2010.

Non manca nella decisione una motivazione relativa al "clima politico che, con l'avvicinarsi del voto della prossima primavera è fonte di un aumento dei rischi". In più, "i rischi che gravano sull'attuazione delle riforme restano considerevoli". Per non parlare del peggioramento dell'economia: l'Italia è in recessione e "aumenta il peso dell'austerity e delle riforme sulla popolazione italiana".

Sul fronte Monti, il governo ha "un programma di riforme che hanno davvero le potenzialita' per migliorare notevolmente la crescita e le prospettive di bilancio"; ma il timore è che le forze politiche alla fine mettano i bastoni tra le ruote dell'esecutivo, e tali riforme alla fine non si concretizzino. 

Gli ultimi dati economici diffusi nel paese segnalano che il tasso di disoccupazione ha superato la soglia del 10% per il terzo mese consecutivo a maggio, mentre le vendite al dettaglio di aprile sono scivolate -6,8% su base annua, segnando la flessione più sostenuta da almeno il gennaio del 2001. 

Nel suo comunicato, Moody's ha avvertito sulla possibilità di un ulteriore deterioramento dell'economia italiana, che a suo avviso si contrarrà -2% nel 2012, mettendo sotto pressione la capacità del paese di centrare, per l'appunto, i suoi target di bilancio". 

L'agenzia ha ricordato che il paese fa fronte a un aumento dei suoi problemi di finanziamento, se si considera il suo fabbisogno di ricorrere ai prestiti, che per il 2012 e il 2013 ammonta a 415 miliardi di euro; pesa inoltre anche il calo di interesse da parte degli investitori esteri. 

A questo punto, la parola ai mercati: la notizia è arrivata mentre il presidente del Consiglio Mario Monti atterrava in Idaho, Usa, per recarsi alla Allen Conference di Sun Valley, dove si è raccolto il gotha della finanza e del mondo dei media americani. 

Il premier - che inelle prossime ore sarà intervistato (a porte chiuse) dal noto anchorman della Cbs, Charlie Rose - ha come obiettivo numero uno quello di convincere ad investire in Italia.

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